Sul campo: un blog con poche pugnette

Questo, sia chiaro, sarà un blog con poche pugnette.


Punto primo, perchè i ritmi delle mie giornate non mi permettono di fare molta teoria. Faccio un lavoro che mi piace, ma impegnativo. Sono parte di quella larga schiera di piccoli imprenditori con un'azienda chiamiamola "elastica", fatta di alcuni soci e bei professionisti. E quando torno a casa poi, c'è la famiglia. No no, di teoria proprio non se ne parla.

Punto secondo, perchè ho fatto un liceo bello, ma con tutta teoria e un' Università che di sicuro avrà "stimolato-il-mio-lato-artistico" ma anche questa - indovinate un po' - con tutta teoria. Per cui quando mi sono laureato teoricamente il mondo del lavoro avrebbe dovuto aspettare solo me ma in pratica non ero qualificato per fare un beneamato cavolo di nulla. Poi la scelta del master, l'esperienza in azienda, l'amore per il web sbocciato in maniera dirompente ed eccomi qui, oggi, titolare d'impresa. No no, di teoria proprio non se ne parla.

Punto terzo, perchè tutto quello che ho imparato e che porto avanti come "credo" l'ho imparato sul campo. Da imprenditori scaltri e lungimiranti: programmazione, lucidità, numeri che devono tornare, esigenza di avere un prodotto. Perchè sul web -e in generale nel lavoro- se non hai un prodotto (o non vendi te stesso come prodotto) resti a fare i siti ai piccoli negozi, sottopagato perchè sei l'amico dello zio del'idraulico. E invece serve aggiornamento, fame, incoscienza, volontà e un bel po' di pazzia. No no, di teoria proprio non se ne parla.

Quindi se scrivo veloce e ogni tanto scappa qualche errore grammaticale, non mi rompete, che in italiano so scrivere anche meglio di voi. Se avete letto sopra, di teoria ne so molta.

Non sono stato parte di una Startup, parola che oggi va tanto di moda e che è bella, lo ammetto. L'azienda l'abbiamo fatta in modo tradizionale, "alla vecchia" come si direbbe a Bologna: buttando giù numeri, parlando con le banche, facendo le nottate a programmare. Con i miei soci siamo partiti mettendoci le mani in tasca e togliendoci quasi il boccone dalla bocca. Con il tempo abbiamo fatto scelte scomode, perso amici, ma siamo andati avanti per la nostra strada con decisione ed entusiasmo.

Oggi non siamo chissà che cosa, ma dopo cinque anni come azienda qualcosa siamo. Abbiamo esperienza nel fashion applicato alla moda, un prodotto in cloud per il fashion che si vende bene, conosciamo l'operatività e dunque possiamo condividere tanto di quello che abbiamo imparato sul campo. Io lo farò in prima persona su queste pagine e so già che - posto che qualcuno mi legga - starò sulle balle a molti. Perchè per chi vende servizi che non è in grado di dare ho poca pietà cristiana: un mercato "rovinato" si riprende solo dopo che si è fatta molta cultura e quindi per l'istinto di sopravvivenza di pochi possono rimetterci molte famiglie. Non mi sta bene.

Vade retro se pensate a alta moda, sfilate o roba così... qui si respirerà l'odore dei magazzini, si sentirà lo  stridere i carrelli negli showroom, le urla dei titolari quando il sistema si pianta e si metteranno in fila pensieri veloci come il fast fashion. 

Tutto sul campo, naturalmente.

MB


<<
>>

Nessun commento:

Posta un commento

buzzoole code